Recensione del gioco Resident Evil 5 – Xbox 360
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Nata nell’ormai lontanissimo 1996, la serie Bio-Hazard, conosciuta in Occidente come Resident Evil (a causa di problemi di copyright con il nome di una band), conta a oggi numerosi capitoli. Sono passati quattro lunghi anni dall’uscita del quarto episodio, arrivato inizialmente su Gamecube e poi su Playstation 2, che sconvolse la maggior parte dei videogiocatori per la rivoluzione apportata alla struttura classica del genere, nonchè per il suo elevatissimo ed impressionante livello della qualità.
Sono stati anni in cui si è sentita (e non poco) la mancanza di un nuovo titolo della famosa saga. Dopo tanta attesa il momento che tanti aspettavano è giunto dato che è ormai disponibile da un paio di mesi Resident Evil 5, ultimo capitolo dello storico survival horror di Capcom che fu capace di scatenare un lungo concatenarsi di rumor e speculazioni sin dal rilascio del primo fermo immagine. Resident Evil 5 riesce a proporre un titolo valido e divertente, anche se forse non dotato di tutte quelle novità che ci si sarebbe potuti attendere dal passaggio alle console di nuova generazione.
Il gioco Capcom resta comunque molto valido. Per gli amanti della serie, che riusciranno a trovare le risposte ad alcuni elementi lasciati in sospeso nei precedenti capitoli, ma anche per tutti coloro che erano alla ricerca di un buon action game dal ritmo più compassato ma comunque carico di adrenalina. Rispetto a Resident Evil 4 i miglioramenti grafici sono ovviamente tanti. La modellazione dei personaggi, ancora migliorabile, riesce a consegnare allo schermo personaggi ben fatti nelle forme e sopratutto nelle azioni. Inoltre la mole poligonale e la buona qualità delle texture di gioco offrono un quadro grafico molto pulito e reso vivo da un ottimo utilizzo delle luci che rendono maggiormente credibili i volti e le sembianze dei personaggi.
La colonna sonora creata riuscirà a sottolineare con grande impeto i passaggi più importanti e ad aggiungere una grande carica emotiva alle immagini. Ben fatto anche il doppiaggio originale in lingua inglese che è stato effettuato dagli stessi attori che hanno collaborato per il motion capture. Due caratteristiche queste che riescono a conferire un “taglio” umano e più credibile ai protagonisti digitali del gioco. Nonostante qualche piccola novità, al gameplay non è stata apportata nessuna sostanziale modifica rispetto a Resident Evil 4. Malgrado questa pecca l’avventura di Sheva e Chris è comunque qualcosa di fresco, accattivante e in grado di coinvolgere e convincere anche i videogiocatori più scettici.
L’impostazione di base è dunque la medesima del capitolo precedente, compreso la visuale in terza persona alle spalle del protagonista con cui esploreremo i livelli zeppi di nemici che ci affrontano (come al solito) per lo più a ondate, tranne i rari scontri con i “boss” che scandiscono l’avanzamento dei livelli. Oltre alla modalita avventura, che impegnerà i fans per circa una decina di ore o poco più, troviamo quella che rappresenta la più importante novità rispetto al capitolo precedente: la modalità cooperativa che permetterà di rigiocare l’intera avventura e che sarà un’esperienza da fare.
L’intreccio di Resident Evil 5 avverrà lungo le strade deserte di Kijuju, un villaggio africano inventato in cui il protagonista Chris Redfield è stato inviato in qualità di membro dell’organizzazione anti terrorismo batteriologico BSAA per fare delle indagini su un incidente avvenuto di cui si conoscono poche notizie. In questo episodio Chris e la sua nuova compagna di viaggio Sheva Alomar, esponente della BSAA africana, una volta incontrati dei nativi infetti e delle creature che di umano avranno ben poco, si accorgeranno subito della reale gravità dell’incidente e non rispettando gli ordini ricevuti dal loro quartier generale inizieranno una pericolosa ed entusiasmante indagine sul nuovo pericolosissimo virus: il Progenitor.
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Sviluppo: Capcom
Genere: Sparatutto in terza persona, Azione
Tema: Survival horror
Modalità di gioco: Giocatore singolo, multiplayer (co-op online e offline)
Piattaforma: PlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows
Motore grafico: MT Framework (versione migliorata)
Motore fisico: Havok
Supporto: Blu-ray Disc, DVD-ROM